ÿþ<html> <head> </head> <body style="font-family:Garamond, Serif; text-align:justify; font-size:12.0pt; color:#3366CC;" bgcolor="#FFFFEF" lang=IT link="#FF3300" vlink="#FF3300" alink="#FF00FF"> <p style="color:FF3300; text-align:center; font-weight:bold">Dottorato internazionale in &ldquo;Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento&rdquo;<br /> (Indirizzo del Dottorato in &ldquo;Letteratura e Filologia italiana&rdquo; dell&rsquo;Univ. di Firenze)</p><br /> L&rsquo;Universit&agrave; di Firenze e, nello specifico, il Dottorato di ricerca in &ldquo;Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento&rdquo; ha istituito un&rsquo;aggregazione internazionale tra Dottorati affini metodologicamente e tematicamente, che consente e favorisce comuni percorsi formativi sull&rsquo;Umanesimo-Rinascimento in Europa, connessioni anche interdisciplinari tra diversi progetti di ricerca, allargamento delle prospettive regionali e nazionali, titoli finali validi in tutte le sedi del consorzio. Tale Dottorato si configura pertanto come un centro di eccellenza europeo di ricerca sul Rinascimento che, nel rispetto dell&rsquo;autonomia delle singole istituzioni, coordina, potenzia e fa interagire ricerche differenziate, ma complementari, e contribuisce, con l&rsquo;apporto di tutti, a meglio individuare sia le modalit&agrave; di diffusione dell&rsquo;Umanesimo italiano per l&rsquo;intera Europa sia le diversificate fisionomie che il Rinascimento assume nelle diverse parti d&rsquo;Europa e nei diversi tempi.<br /><br /> Le sedi consorziate sono le Universit&agrave; di Firenze e Bologna, in Italia, di Paris IV-Sorbonne (con convenzione per titolo congiunto), &Eacute;cole Pratique des Hautes &Eacute;tudes di Parigi, Aix-en-Provence, Rouen, in Francia, di Gand (Gent) in Belgio, di Salamanca (con convenzione per titolo congiunto), Santiago de Compostela, C&aacute;ceres, Girona, in Spagna. Con Paris IV e Salamanca il rapporto &egrave; ancora più stretto per una Convenzione interuniversitaria ai fini di un Dottorato congiunto.<br /><br /> <p style="color:FF3300; text-align:center; font-weight:bold">Progetto formativo</p><br /> L&rsquo;indirizzo in Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento privilegia, a fronte di percorsi trasversali lungo tutto l&rsquo;arco della letteratura italiana, una linea didattica e di ricerca che punta sulla conoscenza specifica di un periodo culturale: l&rsquo;Umanesimo-Rinascimento, uno dei periodi fondativi della storia e della cultura italiana ed europea. La formazione &egrave; quindi altamente specialistica ma nel contempo interdisciplinare, dal momento che interdisciplinare &egrave; la stessa civilt&agrave; umanistico-rinascimentale, in cui le discipline e le arti concorrono congiuntamente e in modo integrato a formare un nuovo modello di uomo. Per questo motivo, il percorso formativo &egrave; distinto in in 4 curricula (Filologico-letterario, Storico-filosofico, Artistico e in Beni culturali-librari) che rappresentano tutte le &lsquo;anime&rsquo; della cultura umanistico-rinascimentale.<br /> Il programma di studio e di ricerca prevede per i dottorandi lezioni-seminari-convegni relativi ad argomenti appartenenti a tutti i curricula, s&igrave; da consentire una visione completa dell&rsquo;Umanesimo-Rinascimento italiano e europeo [per i programmi dei seminari e delle lezioni, cfr.Programmi]; all&rsquo;interno della visione generale, per&ograve;, ogni dottorando sceglie l&rsquo;argomento di tesi entro un determinato curriculum, s&igrave; da acquisire metodo e competenze specifici di quell&rsquo;ambito particolare. Nello sviluppo del loro lavoro di tesi i dottorandi sono seguiti da tutors competenti nei settori prescelti.<br /><br /> La dimensione italiana ma anche europea del fenomeno umanistico, che ha orientato in modo decisivo ad istituire una serie di accordi internazionali per collegare in modo interattivo a Firenze diverse Universit&agrave; europee interessate allo studio di una delle &ldquo;radici&rdquo; dell&rsquo;Europa, fa s&igrave; che i dottorandi siano seguiti nel loro lavoro di ricerca da un doppio tutor, italiano e di un altro paese (scelto in base all&rsquo;argomento di tesi), e partecipino alle attivit&agrave; formative (seminari e convegni) proposte dai vari paesi. Molto favoriti sono i soggiorni di studio prolungato in una delle sedi consorziate.<br /><br /> <p style="color:FF3300; text-align:center; font-weight:bold">Curricula</p><br /> L&rsquo;indirizzo in Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento si articola in 4 <i>curricula</i>:<br /><br /> I <i>Curriculum: Filologico-letterario</i><br /> Si occupa, in modo critico e storico, attraverso edizioni di testi e commenti, della letteratura italiana bilingue, latina e volgare, del periodo che va da Dante a Tasso. Relativamente a questo ambito storico-culturale, vengono impartiti insegnamenti e si svolgono tesi di ricerca in: filologia testuale; storia della tradizione dei testi classici; metodologia filologica degli umanisti; linguistica latina (specialmente sul versante del latino medievale e umanistico) e volgare; commento intertestuale ai testi letterari; metrica, retorica e generi letterari.<br /><br /> II <i>Curriculum: Storico-filosofico</i><br /> Si occupa della storia e della storia del pensiero, con specifica attenzione al periodo fondamentale per la formazione dell&rsquo;Europa che va dalla rinascita filosofica del &rsquo;400 alla Rivoluzione scientifica e alla Riforma. Vengono affrontate le seguenti tematiche: le fonti medievali della cultura filosofica rinascimentale; i testi filosofici classici introdotti dalle scoperte umanistiche; la nuova scuola umanistica e la tradizione universitaria; i rapporti tra dialettica e retorica, tra filosofia-storia-poesia-teologia; la concezione della storia nell&rsquo;Umanesimo; Aristotelismo e Platonismo; la rivoluzione astronomica; scienza e magia; la nuova teologia umanistica e lo studio della Bibbia; la nuova teologia umanistica e la Riforma.<br /><br /> III <i>Curriculum: Artistico</i><br /> Si occupa di teoria e storia dell&rsquo;arte del periodo che va da Giotto a Tiziano, con peculiare riferimento all&rsquo;iconologia-iconografia e con attenzione specialistica a tutte le discipline &lsquo;tecniche&rsquo; della storia dell&rsquo;arte, in tutti i suoi rami, e alle cosiddette &lsquo;arti minori&rsquo; (miniatura e restauro).<br /><br /> IV <i>Curriculum: Beni culturali (Beni librari, manoscritti e a stampa)</i><br /> Si svolgono insegnamenti e ricerche specialistiche relative alla catalogazione e descrizione di manoscritti e stampe antiche (codicologia; bibliologia; ornamentazione ed illustrazione; paratesti; centri librari; copisti e possessori; stampatori e curatori), alla storia di biblioteche e di fondi librari, in particolare di et&agrave; umanistico-rinascimentale, alla storia della stampa.<br /><br /> <p style="color:FF3300; text-align:center; font-weight:bold">Collegio dei Docenti</p><br /> <b>Referente:</b> prof. Mariangela Regoliosi ordinario di Filologia medievale e umanistica (Dipartimento di Italianistica Univ. di Firenze)<br /><br /> <b>Collegio Docenti:</b><br /><br /> <b>A. Docenti italiani impegnati solo in questo dottorato:</b><br /> [Prof. Roberto Cardini, ordinario di Letteratura italiana (Dipartimento di Italianistica Univ. di Firenze), a riposo per raggiunti limiti di et&agrave; dal I novembre 2010]; Loredana Chines, associato di Letteratura italiana (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna); Donatella Coppini, ordinario di Letteratura italiana del Rinascimento (Dipartimento di Italianistica Univ. di Firenze); Alfonso Ingegno, ordinario di Filosofia morale (Dipartimento di Filosofia Univ. di Firenze); Giuseppe Ledda, ricercatore di Filologia dantesca (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna); Letizia Magnini Bracciali, ricercatore di filologia classica (Dipartimento di Scienze dell&rsquo;Antichit&agrave; Univ. di Firenze); Rita Pagnoni Sturlese, ordinario di Filosofia morale (Scuola Normale Superiore di Pisa); Francesca Tomasi, ricercatore di Sistemi di elaborazione delle informazioni (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna); Marco Veglia, ricercatore di Letteratura italiana (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna).<br /><br /> <b>B. Docenti italiani impegnati anche in altri dottorati:</b><br /> Prof. Gian Mario Anselmi, ordinario di Letteratura italiana (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna); Lucia Bertolini, ordinario di Filologia italiana (Dipartimento di Studi Comparati Univ. di Chieti-Pescara); Francesco Citti, associato di Letteratura latina (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna); Enrico Peruzzi, associato di Filosofia del Rinascimento (Dipartimento di Filosofia Univ. di Verona); Gino Ruozzi, associato di Letteratura italiana (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna); Paola Vecchi Galli, ordinario di Letteratura italiana (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica Univ. di Bologna); Paolo Viti, ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica (Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura Univ. del Salento).<br /><br /> <b>C. Docenti stranieri, delle Universit&agrave; collegate nel Dottorato internazionale:</b> Prof. Carmen Codoñer Merino e M. Adelaida Andr&eacute;s Sanz (Univ. di Salamanca); H&eacute;l&egrave;ne Casanova-Robin (Univ. di Paris IV Sorbonne); Mercedes D&iacute;az de Cerio Diez (Univ. di Santiago de Compostela); Perrine Galand (&Eacute;cole Pratique des Hautes &Eacute;tudes di Parigi); Th&eacute;a Picquet e Jean-Louis Charlet (Univ. de Provence a Aix-en-Provence); Ginette Vagenheim (Univ. di Rouen); Eustaquio S&aacute;nchez Salor e Santiago Lopez Moreda (Univ. de Extremadura a C&aacute;ceres); Mari&agrave;ngela Vilallonga Vives (Univ. di Girona); Wim Verbaal (Univ. di Gent).<br /><br /> A questi docenti, incardinati nel Dottorato e tutti presenti con lezioni e guida di tesi, se ne aggiungono molti altri, italiani ed europei, con duplice funzione: svolgere seminari negli argomenti di competenza, seguire tesi come tutors specialistici. Tra i colleghi italiani spesso presenti come tutors e/o per seminari ricordiamo in particolare la prof. Maria Gioia Tavoni, ordinario di Biblioteconomia e Bibliografia presso l&rsquo;Univ. di Bologna (per il curriculum nei Beni Librari), il prof. Antonio Pinelli, oridinario di Storia dell&rsquo;arte moderna presso l&rsquo;Univ. di Firenze (per il curriculum Artistico), il prof. Leandro Perini, gi&agrave; ordinario di Storia moderna presso l&rsquo;Univ. di Firenze (per il curriculum storico).<br /><br /> <p style="color:FF3300; text-align:center; font-weight:bold">Pubblicazioni</p><br /> Le migliori tesi di dottorato vengono pubblicate in una Collana specificatamente costituita, finanziata integralmente dalla Cassa di Risparmio di Bologna, presso la Bononia University Press. La collana &egrave; diretta dai prof. Gian Mario Anselmi e Roberto Cardini, segretaria di redazione la prof. Loredana Chines. Sono gi&agrave; uscite le seguenti pubblicazioni:<br /> <ul> <li> <span style="font-variant: small-caps;">Albrecht Dürer</span>, <i>Vier Bücher von menschlicher Proportion  Quattro libri sulle proporzioni umane</i>, introduzione, testo e traduzione a cura di Giuditta Moly Feo, Bologna, Bononia University Press, 2007 </li> <li> <span style="font-variant: small-caps;">G. Stimato</span>, <i>Autoritratti letterari nella Firenze di Cosimo I. Bandinelli, Vasari, Cellini e Pontormo</i>, Bologna, Bononia University Press, 2008 </li> <li> <span style="font-variant: small-caps;">Battista Spagnoli Mantovano</span>, <i>Adolescentia</i>, studio, edizione e traduzione a cura di A. Severi, Bologna, Bononia University Press, 2010 </li> <li> <i>&ldquo;Liber proverbiorum&rdquo; di Lorenzo Lippi</i>, ed. critica a cura di <span style="font-variant: small-caps;">P. Rondinelli</span>, Bologna, Bononia University Press, 2011 </li> </ul> ed altre sono in dirittura d&rsquo;arrivo:<br /> <ul> <li> <i>Alberti ed Esopo</i>, a cura di G. Giunta </li> <li> <i>La tradizione della &ldquo;Philodoxeos fabula&rdquo; di Leon Battista Alberti</i>, a cura di C. Buonfiglioli </li> <li> <i>Il carteggio di Paolo e Vitellozzo Vitelli</i>, a cura di C. Benzoni </li> <li> <i>Carlo Marsuppini. Carmi latini. Edizione critica, traduzione e commento</i>, a cura di I. Pierini </li> <li> <i>Il &ldquo;De rebus antiquis memorabilibus basilicae S. Petri Romae&rdquo; di Maffeo Vegio</i>, edizione e commento a cura di F. Della Schiava. </li> </ul><br /> <p style="color:FF3300; text-align:center; font-weight:bold">Ricerche promosse dalla Scuola</p> <p style="color:FF3300; text-align:left; font-weight:bold">A) Il Dottorato internazionale in Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento ha finora licenziato le seguenti tesi specialistiche:</p> Silvia Chessa, <i>Fonti patristiche e scritturali nel Canzoniere di Francesco Petrarca</i><br /> Simona Iaria, <i>Ambrogio Traversari, Hodoeporicon: edizione critica e commento</i><br /> Ilaria Landi, <i>I Rerum vulgarium fragmenta del Petrarca nell&rsquo;elegia latina del Quattrocento</i><br /> Francesca Lazzarin, <i>Il commento di Ficino al Parmenide di Platone. Edizione, traduzione, analisi critica del testo e delle sue fonti neoplatoniche antiche (capitoli I-LII)</i><br /> Lorenzo Amato, <i>Il Theotocon di Domenico di Giovanni da Corella, libro IV: introduzione, traduzione, commento</i><br /> Giuditta Moly Feo, <i>Per un&rsquo;edizione dei Vier Bqcher von menschlicher Proportion di Albrecht Dqrer</i><br /> Gabriella Leggeri, <i>Annali tipografici di Lorenzo Torrentino</i><br /> Giovanni Sammartino, <i>Influenze umanistiche nell&rsquo;arte di Filippino Lippi.</i><br /> Gerarda Stimato, <i>Autoritratti letterari nella Firenze di Cosimo I: Bandinelli, Vasari, Cellini e Pontormo</i><br /> Jonatah Como, <i>Per una edizione delle Elegantie latine lingue del Valla: il VI libro</i><br /> Maria Chiara Flori, <i>Il laboratorio di Lorenzo Mehus</i><br /> Francesca Siviero, <i>Per l&rsquo;edizione critica del volgarizzamento di Giovanni da San Miniato del De remediis utriusque fortune di Francesco Petrarca</i><br /> Marco Bracali, <i>Edizione del De sapientia di Girolamo Cardano</i><br /> Gian Matteo Corrias, <i>L&rsquo;edizione delle Raudensiane note di Lorenzo Valla</i><br /> Stefano Cartei, <i>L&rsquo;edizione dei Trivia senatoria di Leon Battista Alberti</i><br /> Sabrina Taddei, <i>Censimento dei manoscritti posseduti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, dalla Biblioteca Angelica, dalla Biblioteca dell&rsquo;Accademia dei Lincei e Corsiniana e dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Leon Battista Alberti</i><br /> Eugenia Antonucci, <i>Il catalogo della Biblioteca di Bosco ai Frati nel Mugello</i><br /> Maria Grazia D&rsquo;Angeli, <i>Nuova edizione e commento dell&rsquo;Oratio in principio Studii di Lorenzo Valla</i><br /> Elena Francescon, <i>Il processo di &ldquo;rimitizzazione&rdquo; in Giovanni Pico della Mirandola attraverso la Kabbalah</i><br /> Loredana Pellegrino, <i>Il tema della &ldquo;follia&rdquo; nell&rsquo;Orlando furioso: indagine semantica e radici letterarie</i><br /> Paolo Tinti, <i>Momenti della fortuna a stampa di Leon Battista Alberti. Girolamo Massaini tra Firenze e Roma</i><br /> Elisabetta Tortelli: <i>Il Canzoniere di Giovanni Nesi</i><br /> Elisabetta Arfanotti: <i>La fortuna degli Apologi di Leon Battista Alberti</i><br /> Maila Banchi: <i>Edizione critica e commento del De iure di Leon Battista Alberti</i><br /> Sara Doneg&agrave;, <i>L&rsquo;edizione critica delle Adnotationes in Novum Testamentum di Lorenzo Valla</i><br /> Paolo Rondinelli: <i>Edizione del Liber proverbiorum di Lorenzo Lippi</i><br /> Jes&uacute;s Hern&aacute;ndez Lobato, <i>Per la fortuna umanistica di Sidonio Apollinare: l&rsquo;edizione commentata di Pio.</i><br /> Chiara Buonfiglioli, <i>La fortuna della Philodoxeos fabula di Leon Battista Alberti</i><br /> Enrico Maria Davoli, <i>I modelli dell&rsquo;&ldquo;Ultima cena&rdquo; nella pittura fiorentina del Quattrocento</i><br /> Alberto Martelli, <i>La produzione letteraria di Carlo Alberti (Ephebie e Amiria e frammenti). Edizione critica</i><br /> Andrea Severi, <i>Edizione, commento e fortuna europea della raccolta Adolescentia di Battista Spagnoli Mantovano</i><br /> Eleonora Azzini, <i>Domizio Calderini e la traduzione di Tolomeo: indagini critiche e paratestuali sulla prima edizione romana della Cosmographia (1478)</i><br /> Chiara Benzoni, <i>Paolo e Vitellozzo Vitelli: carteggio 1497-1499. Regesto e commento</i><br /> Fabio Della Schiava, <i>Edizione critica, traduzione e commento del De rebus antiquis memorabilibus Basilcae S. Petri Romae di Maffeo Vegio</i><br /> Maria Luisa Gares, <i>Gli &laquo;Eroici furori&raquo; e il pensiero estetico di Giordano Bruno</i><br /> Katiuscia Quinci, <i>Il cardinal Tiberio Crispo (1498-1566) e le sue commissioni artistiche tra Paolo III Farnese e Giulio III Del Monte</i><br /> Veronica Vestri, <i>Francesco Coppini da Prato: biografia storico-culturale</i><br /> Antonio Bisceglia, <i>Commento storico-linguistico-intertestuale della Cronica di Mantua di Bonamente Aliprandi</i><br /> Giuseppina Giunta, <i>Esopo nel Quattrocento e in Alberti</i><br /> Carmelita Petten&agrave;, <i>Gli epigrammi greci nella letteratura del Quattrocento</i><br /> Ilaria Pierini, <i>Edizione della raccolta poetica di Carlo Marsuppini</i><br /> Emanuele Levantino, <i>La presenza di Plutarco (e dello pseudo-Plutarco) nell&rsquo;opera di Leon Battista Alberti</i><br /> Clementina Marsico, <i>Edizione critica e commentata del V libro delle Elegantie di Lorenzo Valla</i><br /> Alessandro Roffi, <i>Petrarca e Alberti</i><br /> Laura Saccardi, <i>Edizione critica della traduzione di Lorenzo Valla del I libro della Ciropedia di Senofonte</i><br /> Simona Selene Scatizzi, <i>Le radici umanistiche delle teorie artistiche settecentesche dell&rsquo;&laquo;ut pictura poesis&raquo;</i><br /><br /> <p style="color:FF3300; text-align:left; font-weight:bold">B) Tesi di ricerca tuttora in corso:</p> Fabrizio Crasta, <i>Edizione commentata del commento di Leonardo Dati alla &ldquo;Citt&agrave; di vita&rdquo; di Matteo Palmieri</i><br /> Tommaso De Vivo, <i>Palingenio Stellato: fortuna storico-critica</i><br /> Nicoletta Lepri, <i>L&rsquo;iconografia delle feste Medicee del &rsquo;65, anche in rapporto con la tradizione e con le strutture delle feste spagnole-imperiali</i><br /> Nicolle Lopomo, <i>Edizione critica e commentata degli Elegiarum libri e delle altre raccolte poetiche di Maffeo Vegio</i><br /> Hideki Kitamura, <i>I Flores moralium auctoritatum del ms. CLXVIII (155) della Bibl. Capitolare di Verona e il florilegio del ms. Vat. Lat. 5114. Fonti classiche ed edizione critica</i><br /> Erica Podest&agrave;, <i>L&rsquo;edizione Miscomini della raccolta di egloghe quattrocentesche in volgare (in particolare, edizione e commento della produzione poetica di Girolamo Benivieni</i><br /> Filippo Zanini, <i>Dante nel Quattrocento: edizione e commento del Poema di Giovanni Nesi</i><br /> Abel Morcillo Leon (Univ. dell&rsquo;Extremadura  C&aacute;ceres), <i>Valla e i neologismi</i><br /> Leonardo Francalanci (Univ. di Girona), <i>Il commento di Bernardo Ilicino ai Trionfi del Petrarca</i><br /> Manuel Mertens (Univ. di Gent), <i>Giordano Bruno&rsquo;s imagination: art of memory between magic and science</i><br /> Mathieu Ferrand (&Eacute;cole Pratique des Hautes &Eacute;tudes di Parigi), <i>Le th&eacute;âtre scolaire en France au XVIe si&egrave;cle</i><br /> Louise Katz (&Eacute;cole Pratique des Hautes &Eacute;tudes di Parigi), <i>L&rsquo;imprimeur-libraire Josse Bade (1461 ou 1462  1535)</i><br /> Charles Senard (&Eacute;cole Pratique des Hautes &Eacute;tudes di Parigi), <i>Enjeux de l&rsquo;&eacute;rotisme dans la po&eacute;sie n&eacute;o-latine du Quattrocento: Eros prot&eacute;iforme dans les Suvres po&eacute;tiques d&rsquo;Antonio Beccadelli et de Giovanni Pontano</i><br /> Marion Arnaud (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Les El&eacute;gies de Jacopo Sannazaro: &eacute;dition, traduction et commentaire</i><br /> M&eacute;lanie Bost-Fi&eacute;vet (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>All&eacute;gorie et projet po&eacute;tique. Les Muses et les Nymphes dans la po&eacute;sie n&eacute;o-latine: Pontano et Macrin &agrave; l&rsquo;&Eacute;cole d&rsquo;Horace, Stace et P&eacute;trarque</i><br /> Sarah Charbonnier (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Rh&eacute;torique et Po&eacute;tique chez les po&egrave;tes et les artistes de la Rome de L&eacute;on X</i><br /> Lucie Claire (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Marc-Antoine Muret, lecteur de Tacite</i><br /> Adeline Lionetto-Hesters (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>La po&eacute;sie festive &agrave; la Renaissance (1549-1607)</i><br /> Olivier P&eacute;deflous (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Lexiques, dictionnaires, &lsquo;farragines&rsquo;: le style enciclop&eacute;dique et l&rsquo;art de l&rsquo;inventaire po&eacute;tique d&rsquo;Ange Politien &agrave; la Pl&eacute;iade</i><br /> Barbara Constant-Desportes (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Autor de l&rsquo;Angelinetum et des Carmina varia de Giovanni Marrasio: &Eacute;tudes sur la po&eacute;sie du premier humanisme et le renouvellement du genre &eacute;l&eacute;giaque</i><br /> El&eacute;nore Villalba (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>La r&eacute;ception d&rsquo;Horace dans l&rsquo;Humanisme espagnol</i><br /> Adeline Desbois (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Le mythe des origines troyennes dans la litt&eacute;rature fran&ccedil;aise de la Renaissance</i><br /> Barbara Constant-Desportes (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Autor del l&rsquo;Angelinetum et des Carmina varia de Giovanni Marrasio: &eacute;tude sur la po&eacute;sie du premier humanisme et le renouvellement du genre &eacute;l&eacute;giaque</i> &Eacute;l&eacute;onore Villalba (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>La r&eacute;ception d&rsquo;Horace dans l&rsquo;Humanisme espagnol</i> Adeline Desbois (Universit&agrave; di Paris IV-Sorbonne), <i>Le mythe des origines troyennes dans la litt&eacute;rature fran&ccedil;aise de la Renaissance</i><br /><br /> <p style="color:FF3300; text-align:center; font-weight:bold">Pubblicazioni della Scuola di Dottorato Internazionale<br /> in Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento</p><br /> Sono finora usciti i seguenti volumi:<br /><br /> <span style="font-variant: small-caps;">Albrecht Dürer</span>, <i>Vier B&uuml;cher von menschlicher Proportion &ndash; Quattro libri sulle proporzioni umane</i>, introduzione, testo e traduzione a cura di Giuditta Moly Feo, Bologna, Bononia University Press, 2007, 2 tomi (&ldquo;Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento&rdquo;, 1), pp. CXVI + 452 + 184 (Tavole e figure, indici).<br /><br /> <span style="font-size:small"><span style="font-variant: small-caps;">Sommario: Tomo I.</span> Premessa  &ldquo;All&rsquo;antico splendore&rdquo;. I <i>Vier Bücher von menschliche Proportion</i> tra moderni e antichi: 1. L&rsquo;incontro coi &lsquo;Wahlen&rsquo;; 2. La riflessione sulle proporzioni dell&rsquo;uomo; 3. Una prefazione-manifesto; 4. Nuova scienza e nuova pedagogia; 5. In difesa delle immagini; 6. Tanti libri a Norimberga; 7. La lezione albertiana; 8. L&rsquo;ombra di Leonardo; 9. La sezione aurea e il corpo dell&rsquo;uomo: Euclide, Platone, Cusano; 10. L&rsquo;<i>excursus</i> teorico; 11. &ldquo;Come una lingua sconosciuta&rdquo;: artisti e letterati  Cronologia essenziale della vita e delle opere teoriche di Albrecht Dürer  Note al testo  Sigle  Abbreviazioni bibliografiche. <span style="font-variant: small-caps;">Testo e traduzione:</span> Prefazione  Primo libro: 1. Il regolo; 2. L&rsquo;uomo alto sette volte la propria testa e il proporzionatore; 3. Proiezione dell&rsquo;uomo sulle tre verticali; 4. La donna alta sette volte la propria testa; 5. L&rsquo;uomo alto otto volte la propria testa; 6. La donna alta otto volte la propria testa; 7. Modificazione dell&rsquo;uomo alto otto volte la propria testa; 8. Modificazione della donna alta otto volte la propria testa; 9. L&rsquo;uomo alto nove volte la propria testa; 10. La donna alta nove volte la propria testa; 11. L&rsquo;uomo alto dieci volte la propria testa e sua modificazione; 12. La donna alta dieci volte la propria testa e sua modificazione; 13. I principali punti di flessione delle figure. la testa dell&rsquo;uomo; 14. La proiezione della testa in pianta. Il trasferente; 15. La mano dell&rsquo;uomo; 16. Il piede dell&rsquo;uomo; 17. La testa della donna; 18. Il bambino  Libro secondo: 1. Un altro tipo di regolo. Misurazione dell&rsquo;uomo massiccio; 2. La donna massiccia; 3. Secondo tipo di uomo; 4. Secondo tipo di donna; 5. Terzo tipo di uomo; 6. Terzo tipo di donna; 7. Variazione al terzo tipo di donna; 8. Quarto tipo di uomo; 9. Quarto tipo di donna; 10. Quinto tipo di uomo e di donna; 11. Sesto tipo di uomo; 12. Sesto tipo di donna; 13. Settimo tipo di uomo; 14. Settimo tipo di donna; 15. Variazioni al settimo tipo donna; 16. L&rsquo;uomo magro e sottile; 17. La donna magra e sottile; 18. Due tipi di testa maschile  Libro terzo: 1. Le &lsquo;parole della differenza&rsquo;. &lsquo;Lungo&rsquo; e &lsquo;corto&rsquo;; 2. Il modificatore; 3. Applicazione delle parole &lsquo;lungo&rsquo; e &lsquo;corto&rsquo; all&rsquo;uomo. L&rsquo;eligente; 4. Applicazione delle parole &lsquo;lungo&rsquo; e &lsquo;corto&rsquo; alla testa dell&rsquo;uomo; 5. Altre variazioni della testa. Le principali linee orizzontali del volto; 6. Variazioni del volto ottenute spostando le orizzontali principali; 7. La linea &lsquo;spezzata&rsquo; e altre parole della differenza; 8. Variazioni del volto ottenute spostando le linee verticali principali; 9. Le differenze nei volti. Somiglianze nella differenza; 10. Il gemino; 11. Applicazione del gemino alla donna alta sette volte la propria testa; 12. Applicazione del gemino al quarto uomo del primo libro; 13 L&rsquo;indice; 14. Il falsatore; 15. Il secondo falsatore; 16. L&rsquo;<i>excursus</i> teorico  Quarto libro: 1. I vari tipi di movimento. &lsquo;Piegare&rsquo; e &lsquo;ruotare&rsquo;. Rotazione della testa; 2. La testa inclinata indietro e in avanti. Applicazione di movimenti alle figure; 3. &lsquo;Curvare&rsquo;, &lsquo;spostare&rsquo;, &lsquo;ruotare&rsquo;, &lsquo;torcere&rsquo;, &lsquo;tendere&rsquo; e &lsquo;contrarre&rsquo;. Il corpo visto come un solido; 4. Sistema geometrico di applicazione del movimento; 5. Conclusione e commiato. <span style="font-variant: small-caps;">Tomo II.</span> Tavole  Figure  Indice dei nomi  Indice dei termini tecnici, delle parole-chiave e delle cose notevoli.</span><br /><br /> 2. <span style="font-variant: small-caps;">Gerarda Stimato</span>, <i>Autoritratti letterari nella Firenze di Cosimo I. Bandinelli, Vasari, Cellini e Pontano</i>, Bologna, Bononia University Press, 2008 (&ldquo;Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento&rdquo;, 2), pp. XIV + 252.<br /><br /> <span style="font-size:small"><span style="font-variant: small-caps;">Sommario:Prefazione:</span> Autoritratti d&rsquo;artista: ragioni di una nuova indagine critica  <span style="font-variant: small-caps;">Premessa metodologica:</span> Definizione del campo d&rsquo;indagine  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo primo:</span> 1. Coordinate teoriche dello spazio autobiografico; 2. I tempi dell&rsquo;autobiografico e la polarit&agrave; &ldquo;verit&agrave; vs finzione&rdquo;; 3. Dal sistema dei generi alle realt&agrave; testuali: la pluridiscorsivit&agrave; letteraria  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo secondo:</span> 1. Contaminazione, ridefinizione e crisi di scritture private: libri di conti e libri di ricordi; 1.1 Le radici mercantili; 1.2 I Giornali di Cellini, i libri di conti e le Ricordanze di Vasari; 1.3 Il Memoriale di Bandinelli; 1.4 Il Diario del Pontormo; 2 L&rsquo;auto-biografia: infiltrazioni dalla tradizione e innovazione letteraria; 2.2 Verso la biografia d&rsquo;artista; 2.3 La lezione ghibertiana; 2.4 La svolta innovativa della Torrentiniana; 2.5 La complessa costruzione dell&rsquo;autobiografia celliniana; 2.6 L&rsquo;indebolimento del biografico nella Giuntina; 3. Ai margini dell&rsquo;autobiografico: brevi cenni sul trattato d&rsquo;arte e le rime d&rsquo;artista; 3.1 L&rsquo;approdo alla scrittura tecnico-didascalica; 3.2 Dalla trattatistica alla produzione in versi  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo terzo:</span> 1. L&rsquo;autoritratto e la descriptio letteraria: centralit&agrave; dell&rsquo;ecfrasis; 2. La retorica e le arti figurative: il dibattito teorico; 3. La retorica e le arti figurative: i fondamenti umanistici  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo quarto:</span> 1. Tra ecfrasis e descriptio figurativa: la voce dei pittori; 2.Biografie e critica d&rsquo;arte: l&rsquo;intreccio vasariano nel racconto; 3. dalla disputa del 1457 alla descriptio per immagini del Pontormo; 4. L&rsquo;opposizione degli scultori: perizia tecnica e virtù accademiche; 5. Superiorit&agrave; della scultura e legittimazione dell&rsquo;oreficeria: la dimensione pragmatica del Cellini nella scrittura sull&rsquo;arte; 6. Imprese, titoli e allori poetici: il silenzio sull&rsquo;arte nel Memoriale  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo quinto:</span> 1. Il Memoriale di Bandinelli alla prova delle Vite del Vasari; 2. Baccio Bandinelli: il declino dello scultore e l&rsquo;autoritratto narcisistico  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo sesto:</span> 1. La figura dell&rsquo;artista nelle Vite di Giorgio Vasari: formazione tecnica e modelli socio-culturali; 2. Dalle Ricordanze alla Vita: Vasari biografo di se stesso; 3. Giorgio Vasari: l&rsquo;autoritratto del graziosissimo cortigiano  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo settimo:</span> 1. Dal libro di famiglia all&rsquo;autobiografia: le tappe di un percorso unitario; 2. La Vita, i Trattati e Le Rime del Cellini: il nodo esistenziale dell&rsquo;ispirazione autobiografica; 3. Benvenuto Cellini: il letterato apologeta dell&rsquo;artista; 4. Dalla Vita ai Trattati alle Rime: dall&rsquo;autoritratto narcisistico al ripiegamento nell&rsquo;autoritratto malinconico  <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo ottavo:</span> 1. Pontormo o la leggenda di Pontormo? Il silenzio del Diario e la voce di Vasari; 2. Il Diario del Pontormo: contaminazione di generi e centralit&agrave; del tacuinum sanitatis; 3. Il rifiuto dell&rsquo;autoritratto letterario e il controllo dell&rsquo;esistenza: l&rsquo;evento traumatico e l&rsquo;anti-autobiografia<br /><i>Bibliografia  Indice dei nomi  Indice delle opere</i></span><br /><br /> 3. <span style="font-variant: small-caps;">Battista Spagnoli Mantovano</span>, <i>Adolescentia</i>, studio, edizione e traduzione a cura di Andrea Severi, Bologna, Bononia University Press, 2010 (&ldquo;Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento&rdquo;, 3), pp. 534.<br /><br /> <span style="font-size:small"><span style="font-variant: small-caps;">Sommario: Tavola delle abbreviazioni. Introduzione. Capitolo primo:</span> Prima dell&rsquo;<i>Adolescentia</i>: la lunga gestazione di una raccolta bucolica. Prologo: 1. Il <i>Suburbanum</i>; 2. Le due egloghe del periodo romano: 2.1 I testimoni: descrizione dei codici, 2.2 I testimoni: diffusione e relazioni; 3. Il codice isidoriano: 3.1 La lettera di dedica, 3.2 Le postille all&rsquo;egloga; 4. Per una geografia dell&rsquo;<i>aegloga ad Falconem</i>. Il Mantovano e l&rsquo;umanesimo romano di fine secolo; 5. Edizione dell&rsquo;<i>aegloga ad Falconem</i>: 5.1 Premessa, 5.2 Il testo; 6. Edizione dell&rsquo;<i>aegloga ad Bernardum Bembum</i>: 6.1 Il testo; 7. Tavola delle corrispondenze. <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo secondo:</span> &laquo;Con ogni diligenza corretto&raquo;? Alla ricerca dell&rsquo;ultima volont&agrave; negli <i>Omnia opera</i> bolognesi (1502). 1. La tradizione manoscritta dell&rsquo;<i>Adolescentia:</i> 1.1 Codici contenenti l&rsquo;opera, 1.2 Codici contenenti <i>excerpta</i>; 2. La tradizione a stampa: 2.1 Gli esemplari superstiti dell&rsquo;<i>editio princeps</i>, 2.2 Le edizioni successive; 3. Correzioni e varianti negli <i>Omnia opera</i> bolognesi (1502); 4. Refusi tipografici ed errori di tradizione; 5. La lingua dell&rsquo;<i>Adolescentia</i>: 5.1 Lessico, 5.2 Particolarit&agrave; prosodiche, 5.3 Consuetudini grafiche; 6. Tra le fonti e i modelli dell&rsquo;<i>Adolescentia</i>. Una prima indagine. <span style="font-variant: small-caps;">Baptistae Mantuani Adolescentia. Battista Mantovano, Adolescenza</span> (traduzione). <span style="font-variant: small-caps;">Capitolo terzo:</span> Un nuovo classico cristiano nell&rsquo;Europa di Erasmo. Premessa. 1. La creazione di un <i>Christianus Maro</i>. 2. Il commento familiare di Josse Bade: 2.1 Nota al testo, 2.2 Bade grammatico, 2.3 Bade e le fonti del testo, 2.4 Bade interprete, 2.5 Bade censore.<br /><i>Bibliografia su Battista Spagnoli Mantovano  Indice dei manoscritti e dei documenti d&rsquo;archivio  Indice delle stampe  Indice delle fonti dell&rsquo;Adolescentia. Indice delle opere del Mantovano  Indice dei nomi di persona e di luogo.</i></span><br /><br /> 4. <span style="font-variant: small-caps;">Lorenzo Lippi</span>, <i>Liber proverbiorum</i>, edizione critica a cura di Paolo Rondinelli, Bologna, Bononia University Press, 2011 (&ldquo;Civilt&agrave; dell&rsquo;Umanesimo e del Rinascimento&rdquo;, 4), pp. 620.<br /><br /> <span style="font-size: small;"><span style="font-variant: small-caps;">Sommario: Prefazione  Tavola delle abbreviazioni bibliografiche  1. Introduzione. Parte prima:</span> 1. Profilo bio-bibliografico dell&rsquo;autore  2. <span style="font-variant: small-caps;">Il Liber proverbiorum e il genere paremiografico:</span> 2.1. Il significato del termine <i>proverbium</i> in et&agrave; umanistica e il <i>Liber proverbiorum</i> di Lorenzo Lippi; 2.2. &laquo;<i>Ego enim proverbia prae istis longe excellentia duxi</i>&raquo;; 2.3. Dall&rsquo;etimologia del significato di À±Á¹¼¯±; 2.4. I <i>proverbia</i> come fonti di <i>sapientia</i>; 2.5. Il corpo della parola proverbiale; 2.6. Storia e potere: il valore culturale della <i>parem&iacute;a</i> nella societ&agrave; del XV secolo; 2.7. Cento compagni di viaggio; 2.8. Il contenuto dei <i>centum proverbia</i> del Lippi; 2.9. La struttura dell&rsquo;opera; 2.10. La genesi della raccolta; 2.11. La questione della datazione dell&rsquo;opera; 2.12. Fortuna del <i>Liber proverbiorum</i>  3. <span style="font-variant: small-caps;">Fonti del Liber proverbiorum</span>: 3.1. Tipologia delle fonti; 3.2. Uso e riuso delle fonti da parte dell&rsquo;autore; 3.3. Fonti o microtessere?  <span style="font-variant: small-caps;">Introduzione. Parte seconda. La tradizione del Liber proverbiorum</span>: 1. Descrizione dei manoscritti; 2. Brevi note sulla tradizione manoscritta; 3. I rapporti tra i testimoni: 3.1. Errori di archetipo; 3.2. Errori congiuntivi comuni al gruppo <i>CSU</i>; 3.3. Errori congiuntivi comuni al sottogruppo <i>CS</i>; 3.4. Punti di contatto <i>SU</i>; 3.5. Punti di contatto <i>AR</i>; 3.6. <i>Errores singulares</i>; 4. <i>Stemma codicum</i> della tradizione  <span style="font-variant: small-caps;">Il processo elaborativo del Liber proverbiorum</span>: 1. L&rsquo;idiografia dei codici <i>A</i> ed <i>R</i>; 2. Tradizione delle parti latine e tradizione delle parti greche; 3. Elementi paratestuali; 4. Varianti d&rsquo;autore: 4.1. Varianti d&rsquo;autore certe <i>CSU</i>; 4.2. Varianti d&rsquo;autore probabili <i>CSU</i>; 4.3. Varianti d&rsquo;autore certe di <i>R</i>; 4.4. Varianti d&rsquo;autore probabili di <i>R</i>; 5. Tre fasi redazionali; 6. <i>Stemma codicum</i> riassuntivo della tradizione e delle redazioni  <span style="font-variant: small-caps;">Criteri di edizione  Conspectus siglorum  Index proverbiorum  Laurentii Lippii Liber proverbiorum</span>.<br /><i>Appendice delle fonti  Indice dei manoscritti e documenti d&rsquo;archivio  Indice paremiologico  Indice delle persone e delle opere anonime.</i></span> </body> </html>