La Scuola è nata nel 2006 da una aggregazione tra il Dottorato di ricerca in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento dell’Università di Firenze (costituito nel 2000) e altri Dottorati di Università italiane ed europee affini metodologicamente e tematicamente, per consentire e favorire comuni percorsi formativi sull’Umanesimo-Rinascimento in Europa, connessioni anche interdisciplinari tra diversi progetti di ricerca, ampliamenti e arricchimenti delle prospettive regionali e nazionali. Tale Scuola si configura pertanto come un punto di eccellenza europeo nella ricerca sulla tradizione classica e sul Rinascimento, che, nel rispetto dell’autonomia delle singole istituzioni, coordina, potenzia e fa interagire iniziative differenziate, ma complementari, e contribuisce, con l’apporto di tutti, a meglio individuare le modalità di diffusione dell’Umanesimo per l’intera Europa, gli specifici modelli, i personaggi-chiave, i tramiti della comunicazione. Il suo ambito peculiare è pertanto uno degli assunti del Preambolo alla Costituzione europea: le radici umanistiche dell’Europa.
La Scuola fruisce di uno specifico contributo del Ministero per l’Università e la Ricerca (MIUR) per la internazionalizzazione della ricerca. Il contributo è co-finanziato dall’Università di Firenze, dall’Università di Bologna, dall’Università di Salamanca e dal Centro di Studi sul Classicismo. I posti banditi ogni anno sono sei (tre con borsa di studio e tre senza) cui vanno aggiunti quelli banditi dalle Università consorziate.
Le Università che afferiscono alla Scuola sono otto:
Bologna, rappresentata nel Collegio Docenti da Gian Mario Anselmi, Loredana Chines, Emilio Pasquini, Gino Ruozzi
Paris IV-Sorbonne, rappresentata nel Collegio Docenti da Perrine Galand-Hallyn (Link 1 - Link 2)
Université de Provence (Aix-en-Provence), rappresentata nel Collegio Docenti da Théa Picquet
Rouen, rappresentata nel Collegio Docenti da Ginette Vagenheim
Salamanca, rappresentata nel Collegio Docenti da Carmen Codoñer Merino e da Rosario Cortés Tovar
Santiago de Compostela, rappresentata nel Collegio Docenti da Mercedes Díaz de Cerio Díez
Universidad de l’Extremadura (Cáceres), rappresentata nel Collegio Docenti da Eustaquio Sánchez Salor
Girona, rappresentata nel Collegio Docenti da Mariàngela Vilallonga.
I membri del Collegio Docenti che afferiscono direttamente al Dottorato di ricerca di Firenze sono:
Lucia Bertolini, Rosanna Bettarini, Riccardo Bruscagli, Roberto Cardini, Maria Grazia Ciardi Duprè, Donatella Coppini, Alfonso Ingegno, Paolo Orvieto, Leandro Perini, Mariangela Regoliosi, Gianni Venturi, Paolo Viti.
Direttore è Roberto Cardini
Tutors della Scuola sono: Andrea Piccardi, Simona Selene Scatizzi
Il corpo docente ben rappresenta nella sua varia complementarietà disciplinare i quattro curricula in cui si articola il percorso formativo triennale della Scuola del Dottorato:
- Letteratura e filologia umanistico-rinascimentale
- Storia e filosofia umanistico-rinascimentale
- Storia dell’arte umanistico-rinascimentale
- Beni culturali librari (manoscritti e stampe di età umanistico-rinascimentale)
Lezioni e seminari sono svolti su tutte le materie dei quattro curricula, sì da far acquisire ai dottorandi che conducono ricerche di tesi in un singolo ambito curriculare anche una visione completa e complessa di tutti gli aspetti e i momenti del movimento umanistico-rinascimentale.
Il Centro di Studi sul Classicismo, per specifica convenzione, è sede del Dottorato, e fornisce supporto didattico-amministrativo e gran parte dei corsi formativi.
La Scuola di Dottorato ha una sua specifica Collana (“Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento”), nella quale confluiscono le tesi licenziate e ritenute meritevoli di stampa dal Collegio Docenti. Nella Collana anche vengono pubblicati conferenze o seminari tenuti presso la Scuola.
Direttore: Roberto Cardini (Università di Firenze)
Codirettore: Gian Mario Anselmi (Università di Bologna)
Editore: Bononia University Press.
Ricerche promosse dalla Scuola
A) Il Dottorato internazionale in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento ha finora licenziato le seguenti tesi specialistiche:
Silvia Chessa, Fonti patristiche e scritturali nel Canzoniere di Francesco Petrarca
Simona Iaria, Ambrogio Traversari, Hodoeporicon: edizione critica e commento
Ilaria Landi, I Rerum vulgarium fragmenta del Petrarca nell’elegia latina del Quattrocento
Francesca Lazzarin, Il commento di Ficino al Parmenide di Platone. Edizione, traduzione, analisi critica del testo e delle sue fonti neoplatoniche antiche (capitoli I-LII)
Lorenzo Amato, Il Theotocon di Domenico di Giovanni da Corella, libro IV: introduzione, traduzione, commento
Giuditta Moly Feo, Per un’edizione dei Vier Bűcher von menschlicher Proportion di Albrecht Dűrer
Gabriella Leggeri, Annali tipografici di Lorenzo Torrentino
Giovanni Sammartino, Influenze umanistiche nell’arte di Filippino Lippi.
Gerarda Stimato, Autoritratti letterari nella Firenze di Cosimo I: Bandinelli, Vasari, Cellini e Pontormo
Jonatah Como, Per una edizione delle Elegantie latine lingue del Valla: il VI libro
Maria Chiara Flori, Il laboratorio di Lorenzo Mehus
Francesca Siviero, Per l’edizione critica del volgarizzamento di Giovanni da San Miniato del De remediis utriusque fortune di Francesco Petrarca
Marco Bracali, Edizione del De sapientia di Girolamo Cardano
Gian Matteo Corrias, L’edizione delle Raudensiane note di Lorenzo Valla
Stefano Cartei, L’edizione dei Trivia senatoria di Leon Battista Alberti
Sabrina Taddei, Censimento dei manoscritti posseduti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, dalla Biblioteca Angelica, dalla Biblioteca dell'Accademia dei Lincei e Corsiniana e dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Leon Battista Alberti
B) Tesi di ricerca tuttora in corso:
Eugenia Antonucci, Il catalogo della Biblioteca di Bosco ai Frati nel Mugello
Maria Grazia D’Angeli, Nuova edizione e commento dell’Oratio in principio Studii di Lorenzo Valla
Elena Francescon, Il processo di “rimitizzazione” in Giovanni Pico della Mirandola attraverso la Kabbalah
Loredana Pellegrino, Il tema della “follia” nell’Orlando furioso: indagine semantica e radici letterarie
Paolo Tinti, Momenti della fortuna a stampa di Leon Battista Alberti. Girolamo Massaini tra Firenze e Roma
Elisabetta Tortelli: Il Canzoniere di Giovanni Nesi
Elisabetta Arfanotti: La fortuna degli Apologi di Leon Battista Alberti
Maila Banchi: Edizione critica e commento del De iure di Leon Battista Alberti
Sara Donegà, L'edizione critica delle Adnotationes in Novum Testamentum di Lorenzo Valla
Paolo Rondinelli: Edizione del Liber proverbiorum di Lorenzo Lippi
Jesús Hernández Lobato, Per la fortuna umanistica di Sidonio Apollinare: l’edizione commentata di Pio.
Chiara Buonfiglioli, La fortuna della Philodoxeos fabula di Leon Battista Alberti
Enrico Maria Davoli, I modelli dell’“Ultima cena” nella pittura fiorentina del Quattrocento
Alberto Martelli, La produzione letteraria di Carlo Alberti (Ephebie e Amiria e frammenti). Edizione critica
Andrea Severi, Edizione, commento e fortuna europea della raccolta Adolescentia di Battista Spagnoli Mantovano
Pubblicazioni
della Scuola di Dottorato Internazionale
in Civiltà
dell’Umanesimo e del Rinascimento
Sono finora usciti i seguenti volumi:
1. Albrecht Dürer, Vier Bücher von menschlicher Proportion – Quattro libri sulle proporzioni umane, introduzione, testo e traduzione a cura di Giuditta Moly Feo, Bologna, Bononia University Press, 2007, 2 tomi (“Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento”, 1), pp. CXVI + 452 + 184 (Tavole e figure, indici).
Sommario: Tomo I.
Premessa – “All’antico splendore”.
I Vier Bücher von menschliche Proportion
tra moderni e antichi: 1. L’incontro coi ‘Wahlen’; 2. La riflessione sulle
proporzioni dell’uomo; 3. Una prefazione-manifesto; 4. Nuova scienza e nuova
pedagogia;
2. Gerarda Stimato, Autoritratti letterari nella Firenze di Cosimo I. Bandinelli, Vasari, Cellini e Pontano, Bologna, Bononia University Press, 2008 (“Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento”, 2), pp. XIV + 252.
Sommario: Prefazione:
Autoritratti d’artista: ragioni
di una nuova indagine critica – Premessa metodologica: Definizione del campo d’indagine –
Capitolo primo: 1. Coordinate teoriche dello
spazio autobiografico; 2. I tempi dell’autobiografico e la polarità “verità
vs finzione”; 3. Dal
sistema dei generi alle realtà testuali: la pluridiscorsività letteraria –
Capitolo secondo: 1.
Contaminazione, ridefinizione e crisi di scritture
private: libri di conti e libri di ricordi; 1.1 Le radici mercantili; 1.2 I
Giornali di Cellini, i
libri di conti e le Ricordanze di Vasari; 1.3 Il Memoriale di Bandinelli; 1.4 Il Diario
del Pontormo; 2 L’auto-biografia: infiltrazioni
dalla tradizione e innovazione letteraria; 2.2 Verso la biografia d’artista; 2.3
La lezione ghibertiana; 2.4 La svolta innovativa della Torrentiniana; 2.5 La
complessa costruzione dell’autobiografia celliniana; 2.6 L’indebolimento del
biografico nella Giuntina; 3. Ai margini dell’autobiografico: brevi cenni sul
trattato d’arte e le rime d’artista; 3.1 L’approdo alla scrittura
tecnico-didascalica; 3.2 Dalla trattatistica alla produzione in versi –
Capitolo terzo: 1. L’autoritratto e la
descriptio letteraria:
centralità dell’ecfrasis; 2. La retorica e le arti figurative: il dibattito
teorico; 3. La retorica e le arti figurative: i fondamenti umanistici –
Capitolo quarto: 1.
Tra ecfrasis e descriptio figurativa: la voce dei pittori; 2.Biografie e critica
d’arte: l’intreccio vasariano nel racconto; 3. dalla disputa del 1457 alla
descriptio per immagini
del Pontormo; 4. L’opposizione degli scultori: perizia tecnica e virtù
accademiche; 5. Superiorità della scultura e legittimazione dell’oreficeria: la
dimensione pragmatica del Cellini nella scrittura sull’arte; 6. Imprese, titoli
e allori poetici: il silenzio sull’arte nel
Memoriale – Capitolo
quinto: 1. Il Memoriale di Bandinelli alla prova delle
Vite del Vasari; 2. Baccio Bandinelli: il declino
dello scultore e l’autoritratto
narcisistico – Capitolo sesto: 1.
La figura dell’artista nelle
Vite di Giorgio Vasari: formazione tecnica e modelli
socio-culturali; 2. Dalle Ricordanze alla Vita: Vasari biografo di se stesso; 3. Giorgio Vasari: l’autoritratto del graziosissimo cortigiano –
Capitolo settimo: 1.
Dal libro di famiglia all’autobiografia: le tappe di un
percorso unitario; 2.